Dal momento che in questo blog si parlerà, principalmente, di e-Learning, non posso dare per scontata la conoscenza del suo significato. Per questo motivo ho estrapolato dalla mia tesi di laurea quanto segue. Veniamo a noi: come possiamo definire l’e-Learning?

Questo neologismo risale a circa metà degli anni ’90. La diffusione (per alcuni l’invenzione) del termine viene fatta risalire a Jay Corss[1], un esponente di rilievo, in America e non solo, nell’ambito dell’apprendimento informale che ricopriva l’incarico di presidente presso l’Internet Time Alliance[2], una società americana che si occupa di aiutare aziende e governi nell’utilizzo della rete per incrementare le proprie prestazioni, soprattutto dal punto di vista dell’apprendimento del personale.

Come è facile immaginare non esiste una definizione univoca di tale concetto, in senso generale possiamo definire l’e-learning come un apprendimento (learning) che viene mediato da un qualsiasi dispositivo elettronico (da qui la e- iniziale, che sta appunto per electronic) capace di allacciarsi alla rete internet (o intranet) per distribuire i contenuti formativi ad un ampio raggio di utenti.

È possibile rintracciare un filo rosso che collega molte definizioni reperibili online e nei libri del settore, rappresentato appunto della rete internet, realtà che si pone oggi come la condizione primaria e fondamentale per l’esistenza dell’e-Learning stesso, proprio perché ormai tutti i percorsi di formazione in modalità e-learning necessitano di un collegamento ad una rete per l’erogazione dei contenuti, lo scambio di file, l’incontro tra soggetti, il tracciamento delle attività, e via dicendo.

Per dirla in altre parole, possiamo guardare l’e-learning come ad un terreno in cui le teorie dell’apprendimento e dell’Instructional Design incontrano la rete internet e le novità tecnologiche (hardware e software), dando origine a nuovi strumenti e pratiche per la formazione a distanza.


 

Vorrei riprendere ora queste tre definizioni, a mio avviso molto chiare e dirette, vediamole:

All’interno del libro “Fondamenti di didattica” curato da A. Calvani, nel glossario possiamo reperire la seguente definizione: […] l’e-learning sta ad indicare un complesso di metodologie volte ad impiegare le TIC in maniera da offrire ad allievi, liberi da vincoli di tempo e di spazio, i dispositivi di cui un ambiente di apprendimento normalmente si avvale (risorse informative, stimoli all’apprendimento, interazioni con docenti e/o compagni)[1].

 

Nel documento “Piano d’azione eLearning” la Commissione Europea[2], riferendosi all’e-learning come all’istruzione di domani, scrive “per e-learning s’intende l’uso delle tecnologie multimediali e di Internet per migliorare la qualità dell’apprendimento facilitando l’accesso alle risorse e ai servizi, così come anche agli scambi in remoto e alla collaborazione a distanza”.

 

Nel glossario dell’e-learning di ASFOR[3] si legge che l’e-Learning è una “metodologia didattica che offre la possibilità di erogare contenuti formativi elettronicamente attraverso internet o reti intranet”. Tale glossario rappresenta una guida molto importante per coloro che vogliono avere un riferimento chiaro su moltissime terminologie di questo settore, vista poi l’importanza di tale realtà era opportuno citarla in questa breve cernita di definizioni.


[1] Calvani (a cura di), Fondamenti di didattica, Carocci editore, Roma, 2007, p. 206.

[2] Piano d’azione eLearning: pensare all’istruzione di domani. Documento reperibile al seguente link: http://ec.europa.eu/transparency/regdoc/rep/1/2001/IT/1-2001-172-IT-F1-1.Pdf (ultima consultazione 15/02/2017)

[3] Lettera ASFOR n. 3 anno 2003, Le parole dell’e-learning. Documento reperibile al link: http://www.asfor.it/aree-attivita/pubblicazioni-asfor/lettera-asfor/download-lettera-asfor/item/277-lettera-asfor-2003