MARCO NENZIONI

Arrivo alla fotografia non solo da una formazione fotografica “tradizionale”, ma altresì da una prospettiva pedagogica coltivata nel lavoro e negli anni di ricerca universitaria. Questo definisce il mio approccio allo scatto: tempi distesi, attenzione alle persone, centralità del processo e delle storie.

VISION

Portare nella fotografia la mia parte pedagogica-umanistica:
uno sguardo attento a persone, storie e contesti. La foto può essere altresì un atto educativo per riconoscersi, raccontarsi e ritrovarsi

BIOGRAFIA

Sono nato nel 1986 a Bologna, dove vivo e lavoro. La mia vita professionale nasce nella pedagogia: un Dottorato, alcuni anni di ricerca e un lungo percorso nella sfera della formazione e del digitale. Questo sguardo umanistico – attento a persone, storie e contesti – è diventato la base del mio modo di fotografare. La fotografia arriva nel 2016: un linguaggio per osservare, comprendere e creare relazione. Negli anni approfondisco ritrattistica, illuminotecnica e narrazione visiva attraverso percorsi individuali, studio e workshop con professionisti del settore. Dal 2021 al 2023 sono vicepresidente di un’associazione fotografica dell’Emilia-Romagna, dove progetto e conduco incontri dedicati luce e ritratto, altresì alla fotografia notturna. 

Oggi unisco fotografia e pedagogia per creare esperienze centrate su identità, presenza e consapevolezza. Da questo intreccio nasce Inner Experience, un percorso che usa l’immagine come spazio educativo, narrativo e personale. 

Accanto ai ritratti porto avanti progetti narrativi personali – alcuni in fase di realizzazione – raccolti nella sezione Progetti del sito: lavori dedicati a luoghi, professioni e storie che meritano uno sguardo più profondo. 

Continuo a studiare, visitare mostre e confrontarmi con visioni diverse per non smettere mai di imparare. 

Mi ispirano autori che mettono l’umano al centro: Scianna, Battaglia, Salgado, Gardin, Barteletti, Nucci, Halfin, Meyerowitz, Tamborra e molti altri. 

E poi c’è Leica: una fantastica fotocamera che porto sempre con me, discreta e presente. Con Leica condivido l’idea che la fotografia non sia solo tecnica ma, in primis, è racconto, relazione, storia. 

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