Nel 2026 ricorrono i quarant’anni dell’Elisoccorso di Bologna. Tutto ha inizio il 14 giugno 1986 quando, presso l’Ospedale Maggiore, viene attivata la prima base regionale: un’esperienza pionieristica, pienamente integrata nel sistema territoriale di emergenza, destinata a diventare un riferimento essenziale per lo sviluppo del 118 in Emilia-Romagna e in Italia.
Traiettorie di Salvezza nasce lungo questa storia, ma sceglie di attraversarla con uno sguardo laterale. Non ricerca soltanto il volo, l’elicottero, l’azione. Indaga ciò che accade prima e intorno: quotidianità operativa, preparazione, strumenti, volti, concentrazione. Cerca quella soglia invisibile in cui un sistema complesso si dispone a diventare soccorso d’eccellenza.
Nel 2025 l’Elisoccorso regionale ha effettuato 2.300 servizi di emergenza, superando i 100.000 minuti di volo e soccorrendo 2.963 pazienti. Nella provincia di Bologna sono state registrate 325 missioni, 14.319 minuti di volo e 471 pazienti visitati (fonte: 118er.it; regione.emilia-romagna.it). Sono numeri che testimoniano efficienza, capillarità e capacità organizzativa. Dietro ogni numero, rimane centrale la presenza umana: competenza, responsabilità, prontezza.
Questo lavoro prova a restituire proprio quella presenza. In ogni decollo c’è una rete di persone che trasforma il tempo in possibilità, la procedura in risposta, la tecnica in cura. Una comunità professionale che abita ogni giorno un confine sottile: quello tra urgenza e precisione, terra e cielo, fragilità e salvezza.
Ho fotografato questo mondo cercando di entrare in relazione con il contesto, senza interferire con la sua realtà operativa, osservando senza forzare e lasciando che fossero gesti e silenzi a parlare. Mi premeva evidenziare come l’emergenza non è fatta solo di allarmi e decolli: è anche, e soprattutto, preparazione, lucidità, fiducia reciproca e lavoro condiviso.
Ringrazio Azienda USL di Bologna, Centrale Operativa 118 Emilia Est e Avincis per aver consentito l’accesso agli spazi, ai mezzi e alle persone coinvolte nel progetto. Un ringraziamento particolare va a tutti i professionisti (piloti, tecnici, medici, infermieri e operatori) che ho avuto accanto in questi mesi di lavoro.
Le fotografie sono state realizzate con sistema Leica SL2 e Summicron-SL 35mm f/2 ASPH