Sono nato a Bologna, dove vivo e lavoro. La mia vita professionale nasce nella pedagogia: un Dottorato, alcuni anni di ricerca e un lungo percorso nella sfera della formazione e del digitale. Tali studi ed esperienze umanistiche si connotano per una forte attenzione a persone, storie e contesti. Ebbene, questo approccio è diventato la base del mio modo di fotografare.

La fotografia è un linguaggio per osservare, comprendere e creare relazione. Negli anni approfondisco ritrattistica, illuminotecnica e narrazione visiva attraverso percorsi individuali, studio e workshop con professionisti del settore. Dal 2021 al 2023 sono vicepresidente di un’associazione fotografica dell’Emilia-Romagna, dove progetto e conduco incontri dedicati luce e ritratto, altresì alla fotografia notturna. 

Oggi cerco di unire fotografia e pedagogia per creare esperienze centrate su identità, presenza e consapevolezza. Da questo intreccio nasce Inner Experience©, un percorso che vede il ritratto come spazio educativo e narrativo. Accanto ai ritratti porto avanti progetti narrativi personali – alcuni in fase di realizzazione – raccolti nella sezione Progetti del sito: lavori dedicati a luoghi, professioni e storie che meritano di essere narrate. Tra questi:
  • GEA – Anatomia del volo militare, dedicato al reparto Gruppo Efficenza Aeromobili del 4° Stormo Caccia dell’Aeronautica Militare;
  • Traiettorie di salvezza, progetto narrativo svolto con il 118 e l’Elisoccorso di Bologna, in occasione del 40° anno di servizio di quest’ultimo;
  • Musica Viaggiando, racconto visivo di due musicisti professionisti che hanno scelto una vita itinerante, all’interno del loro CampeRino;
  • Talon (Parco della Chiusa), una riflessione sul rapporto tra presenza umana e paesaggio del forse più noto parco della Città Metropolitana di Bologna.
Continuo a studiare, visitare mostre e a confrontarmi con visioni diverse per non smettere mai di apprendere. Mi ispirano autori che mettono l’umanità al centro: Battaglia (❤️), Scianna, Salgado, Gardin, Barteletti, Nucci, Halfin, Meyerowitz, Tamborra, Bugani, Mirabella, Perfido e molti altri. E poi c’è Leica, per cui nutro un forte affetto, verso la sua storia e i suoi prodotti. Infatti, porto sempre con me una fantastica fotocamera “dal bollino rosso”, discreta, potente e instancabile. Leica ci insegna che la fotografia non è solo tecnica, in primis è incontro, relazione, narrazione.
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